Ho cominciato a pormi delle domande quando ho iscritto mio figlio alla scuola Montessori.
Anche la scrittura, una tecnologia di tutto rispetto, è avvenuta in un battito di ciglia su scala evolutiva.
Infine, come educatori e genitori, prima di pensare che cosa dare ai ragazzi per affrontare le sfide del futuro, dobbiamo stabilire che cosa vogliamo che diventino, almeno nei riguardi della tecnologia.
E non bett regal è unattività solo per adulti.
Sono gli innovatori di questa stoffa quelli che creeranno il futuro e chi di voi è insegnante li ha di fronte, a scuola.Allora, per capire che cosa può servire per prepararsi al futuro, voglio concludere con questo titolo che ho trovato qualche giorno fa: Non abbiamo bisogno di insegnare ai nostri bambini come programmare, abbiamo bisogno di insegnar loro come sognare.Ciò significa che quando guardiamo unazione stiamo davvero simulando la stessa azione internamente.I nostri bambini e ragazzi, i nostri abitanti del futuro sono immersi nella tecnologia, qualsiasi cosa facciamo per limitarla.Prima di quelletà il bambino fatica a distinguere ciò che è reale da ciò che esiste solo nella sua mente, come questa bambina che asciuga le lacrime del protagonista di un videogioco.Oppure, invece di insegnare a disegnare sul tablet, o a riempire chilometri quadrati di pasticci, insegniamogli a pensare con le mani, come si vede chiaramente nella tecnica delle MindMap.Per poi dare libero sfogo alla fantasia.



Non proprio, perché dal 1990 leffetto si sta invertendo, come ha scoperto uno studio del 2008.
Allora, che cosa serve ai ragazzi per affrontare il futuro?
Una persona che suscita e nutre la vostra curiosità; e le macchine non possono farlo nello stesso modo in cui possono le persone.Il progetto ha individuato cinque aree critiche: Informazione, Comunicazione, Creazione di contenuti, Sicurezza, Problem solving.Libro cui Grazia Honegger Fresco ha scritto una bella prefazione.E la maestra Montessori mette sempre il bambino al centro della sua azione, e questo il bambino lo capisce e lo ricorda.Manipolare oggetti evidenzia come questi in un certo senso ci parlino.Per prima cosa dobbiamo sgombrare il campo da una visione delleducazione scolastica come un processo lineare di preparazione al futuro, come ricorda Ken Robinson, e renderci conto di quanto valga la formazione globale della persona rispetto ai voti o ai percorsi scolastici.In questo periodo Il bambino impara attraverso la sua propria attività, e se gli viene data la possibilità di imparare attivamente sviluppa il suo carattere e la sua personalità come Maria Montessori ricordava nel già citato Introduction on the Use of Mechanical Aids.

Ora le maestre Montessori potrebbero spiegarceli con dovizia di dettagli.