Basir, uno dei capostipiti dellallevamento italiano.
Chi ha guardato in bocca ai cani (io no, confesso: però sentivo quello che dicevano i misuratori) sostiene che di veri prognati ce nerano pochissimi, perché gli altri orari gran premio del brasile f1 2017 presentavano una forbice rovesciata, che veniva però indicata come leggero prognatismo.
E adesso, finalmente, parliamo di cani.Però i cani erano prognati,.Questo bipede qui che mi chiede di fare questa cosa qua è degno della mia fiducia?E di solito quello non andava più da nessuna parte, se non da quella da cui era venuto (e alla svelta).Sì, qualcosa in effetti cè: loro.E così il povero cane corso, che per secoli e secoli si era mantenuto discretamente omogeneo e decisamente sano nonostante il (o forse grazie al?) totale disinteresse della cinofilia ufficiale, cominciò ad assumere forme, colori e caratteri diversi a seconda dellallevamento da cui proveniva, raccattandosi.E un gran giocherellone che non ha la minima idea della propria mole: quindi rischia di demolire casa, umani e se stesso (perché, come tutti i molossi, da cucciolo è particolarmente delicato.Non è neppure un attaccabrighe: molti di essi giocano anche con altri maschi adulti, oltre ad essere sempre pazienti, teneri e gentili con le femmine, con i cuccioli a quattro zampe, con quelli a due (che adorano e che proteggono molto vivacemente) e con gli.Nonostante questo, spero di non essere troppo pallosa e di aiutarvi a capire qualcosa su questa razza (nel bene e nel male).



Volendo potrei anche insinuare che qualche ibridazione col boxer potesse essere stata già presente allepoca, perché le forme di alcuni crani erano quantomeno sospette: quindi il prognatismo dei soggetti che lo presentavano avrebbe anche potuto avere unorigine indotta.
Quindi ho lasciato completamente perdere il lato politico della razza, mentre ho continuato ad avere rapporti con proprietari e con conduttori di cani di lavoro, che purtroppo spesso hanno pagato lo scotto di quanto combinato dai cagnari di cui sopra.
Intorno agli anni 80-90, più che allevare cani, sembrava che certa gente giocasse coi Lego.
Ma in linea di massima, sullequilibrio caratteriale si può ancora contare.Il tavolino del salotto a volte regge e a volte no (consiglio: comprate mobili molto robusti se volete prendervi un Cane corso ma una cosa è certa, voi smettete di guardare.Siccome per descriverli tutti ci vorrebbe unenciclopedia (e alla fine, oltretutto, dicendo troppo non si sarebbe detto niente da qui in avanti io parlerò dei cani che ho conosciuto anni fa, prima dei casini sopradescritti.Per fortuna rimanevano quei pochi (e stoici) allevatori seri di cui ho parlato allinizio, che hanno sempre continuato a lottare per il bene della razza e hanno continuato a mettere al mondo cuccioli sani e tipici anche se ormai nessuno può più dire con certezza.Però era normale anche selezionare il carattere con metodi simili a quello descritto: e anche nelleducazione/addestramento non è che si andasse troppo giù di zooantropologia e di prossemica.E non voglio sentir dire uff, ma che palle: perché quando pensate di comprarvi una macchina siete tutti disposti a girare mille concessionari, a parlare con mezzo mondo, a guardarvi tutti i filmatini promozionali che ne parlano (e che di solito vi prendono pure per.